Itinerario ecoturistico Comunità Montana Calore Salernitano

Abitanti: 1.100 
Superficie: 22,56 Kmq 
Altitudine: fra 195 a 1.320m s.l.m. 
Morfologia: collinare 

DA NON PERDERE
Sentiero delle cappelle rupestri 
Sentiero dalla Preta Perciata 
Chiesa dell'Assunta 

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Comune
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Recapiti utili
Il toponimo deriva da "manlius", nome gentilizio dell'antica Roma, a cui già nel VI sec. fu aggiunto il suffisso "etera", "città vecchia". Magliano e le sue frazioni producono olio d’oliva di qualità, uva da vino, grano, ortaggi, castagne lavorate. Inoltre Magliano è compreso nel territorio di produzione del "Caciocavallo silano" DOP e dei vini DOC "Castel San Lorenzo". Esclusiva è invece la produzione tipica della pancetta nelle varietà della longa e longarella Fra le attività principali anche l'allevamento, specie quello avicolo.
Interessante il quadro degli eventi. Nel comune si celebrano tre santi patroni:S. Lucia a Magliano Vetere (settembre), S. Irene a Magliano Nuovo (agosto), S. Mauro a Capizzo. Quest’ultima festa, assai sentita, è un misto di riti religiosi e pagani. Nella processione che porta la statua del santo fino al santuario rupestre, le donne a piedi nudi portano sul capo pesanti "cènte" (cesti di candele, fiori e nastri), mentre sulla rupe sono visibili i "focari", che illuminano la roccia rimandando simbolicamente alla rigenerazione della Vita. Da ricordare anche la festa di S. Fortunato. Tra le feste laiche, la Sagra dei "cavatielli" e della trota del Calore a Magliano Nuovo è un'ottima occasione per gustare i piatti della gastronomia cilentana.