Itinerario ecoturistico Comunità Montana Calore Salernitano

Abitanti: 2.100 
Superficie: 69,94 Kmq 
Altitudine: fra 203 e 1388m s.l.m. 
Morfologia: montana 

DA NON PERDERE
Palazzo ducale 
Collegiata di S. Maria Maggiore 
Convento di S. Antonio 

Home
Paesaggio e natura\Landscape and natureStoria e arte\Art and HistoryCultura e vita locale\Culture and local life
Mappe
Comune
Centro abitato
Mappa intera
Recapiti utili
La millenaria voce del Calore amplificata dai boscosi precipizi del monte Cavallo [24]: questo l’unico suono avvertito dal viaggiatore che, lasciatosi alle spalle il fascino prezioso del borgo medievale, con le sue chiese e le dolci vedute di ponente, s’affacci a est dalle estreme propaggini dell’antico castello longobardo. Sorge qui, arroccato su una collina, il centro più ricco di storia dell'itinerario: Laurino, città d’arte, di natura incontaminata, di limpide acque; patria di Sant' Elena di Laurino.
Poco prima di arrivare in paese c'è la svolta per Pruno, villaggio minuscolo in luogo quasi inaccessibile. Arrivando a Laurino, la roccia sulla quale si erge il paese rende manifesto il motivo per cui il borgo fu forticato solo su tre lati, non avendo mai avuto bisogno delle mura a sud-est. Notevoli le opportunità di trekking. Due i sentieri consigliati che arrivano entrambi ad uno degli inghiottitoi naturali più belli e famosi d'Europa, la grava di Vesalo: il primo parte dal bivio per Pruno, dopo il primo ponte medievale. Il secondo parte invece dall'altra parte del paese, nei pressi della cappella della Madonna del Monte [18]. Giunge alla grava di Vesalo dopo aver attraversato il secondo ponte medievale di Laurino, la cappella rurale di S. Elena, le sorgenti di Gorgo-Nero [25], la valle Soprana [27] e costeggiato lo scanno del tesoro [29]. Difficoltose da raggiungere ma molto interessanti anche la grotta dei Fraulusi [20] e la grotta di S. Elena [19], nei pressi di Pruno, dove la Santa visse in assoluto eremitaggio e dove morì nel 530. Da allora è sede di un santuario a Lei dedicato.