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Le colline che si succedono scoscese e dolci
al contempo verso il
fiume Calore;
le vigne ordinate e ben esposte: così si presenta la
Valle del Calore nella zona di Castel San Lorenzo. Qui il clima mite, la
particolare composizione del terreno e la millenaria cultura contadina favoriscono
la produzione del noto
vino DOC.
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Il paese si estende sul versante orientale del monte
Vesole (1210 m), affacciandosi sulla zona in cui il torrente
Ripiti si getta nel
Calore.
Si tratta di un luogo di sosta ideale per quanti amano la campagna o il trekking.
Il suo territorio è ricco di ottime acque. Lo testimoniano tra l’altro le
numerose
fontane:
della
Litania,
di
S. Lorenzo,
dell’
Elice,
della
Terra.
Anche se piuttosto recente è notevole
quella
in via Roma. Intorno al paese vi sono diversi polmoni verdi: i boschi
Zembrone [19],
Scanni Rossi [18]
(di macchia mediterranea) e
Laurenti [20]
(di castagno) lungo la strada per Felitto; e inoltre i boschi
Foresta [21]
(di castagno) e
Infitina [17]
(di macchia mediterranea), situati, rispettivamente, sulla strada per Roccadaspide
e sulla collina retrostante il centro storico. La fauna è caratterizzata
dalla presenza del cinghiale, della volpe e del fagiano. Il paesaggio è,
inoltre, arricchito dalla presenza di elementi di archeologia contadina.
Il più interessante è l’antico
mulino ad acqua,
dal quale parte un bel
sentiero.
Diversi i fabbricati rurali di pregio architettonico.
Il più significativo è quello sito in località
Isca Farneta.
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